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Intervento della Regione a salvaguardia della Fincantieri

Qui di seguito la mozione di cui sono primo firmatario che sollecita un intervento della Regione in merito alla situazione di Fincantieri.


MOZIONE N.

PRESENTATORI: MORETTON, KOCIJANČIČ, CORAZZA, ALUNNI BARBAROSSA, AGNOLA, ANTONAZ, BAIUTTI, BRANDOLIN, BRUSSA, CODEGA, COLUSSI, DELLA MEA, GABROVEC, GEROLIN, IACOP, LUPIERI, MARSILIO, MENIS, MENOSSO, PUPULIN, PUSTETTO, TESINI, TRAVANUT, ZVECH.


Oggetto: “Intervento della Regione a salvaguardia della Fincantieri”


Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,


considerato che la ristrutturazione della Fincantieri comporta notevoli preoccupazioni per l’intero settore della cantieristica navale italiana e per il futuro dello stabilimento di Monfalcone e della sede di Trieste;

 

visto in particolare che il piano predisposto dall’Amministratore Delegato di Fincantieri prevede la CIG di 2500 dipendenti nei Cantieri italiani;

 

ricordato che il temuto ridimensionamento industriale era prevedibile per il persistere di un portafoglio ordini del tutto inconsistente a causa della crisi internazionale;

 

considerato pertanto che la navalmeccanica è uno dei settori più importanti dell’economia regionale e che il piano suddetto prevede la riduzione di 100 lavoratori tra i dipendenti Fincantieri e di almeno 300 nell’indotto nello stabilimento di Monfalcone, ed il probabile trasferimento di 220 progettisti da Trieste a Monfalcone;

 

vista invece la possibilità di aumentare la competitività dello stabilimento di Monfalcone con investimenti ed interventi in innovazione, anche per valorizzare e non disperdere le professionalità e le competenze ivi presenti, evitando di aggravare la crisi occupazionale del monfalconese già presente in altre aziende;

 

evidenziato come negli anni 80-90 le amministrazioni regionali che si sono succedute si sono sempre occupate dei problemi occupazionali e delle fasi di crisi che hanno colpito il cantiere di Monfalcone impegnandosi a fondo per la loro risoluzione;

 

ricordato che il Ministero del Tesoro è azionista di riferimento della Fincantieri e, quindi, che il Governo nazionale deve intervenire per ricercare possibili soluzioni alla crisi di Fincantieri;

 

considerata la necessità di dare una prospettiva al settore cantieristico attraverso l’urgente predisposizione di un piano per la cantieristica navale italiana, che tenga conto anche del rinnovato interesse in sede europea per codesto settore industriale e sulle prossime scelte allo studio della Commissione europea per rilanciare il settore a livello europeo, e che individui le risorse per valorizzare e rilanciare la flotta mercantile e quella militare italiana, prevedendo anche degli incentivi alla rottamazione della flotta antiquata ed inquinante.

 

 

Tutto ciò premesso

 

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE 

 

a farsi parte attiva presso il Governo nazionale per sollecitare il ritiro del piano Bono, l’adozione di tutte le iniziative necessarie al fine di garantire i livelli occupazionali anche nelle sedi della Fincantieri presenti in regione, a chiedere assieme alle altre regioni coinvolte l'attivazione di un tavolo nazionale sulla questione, la predisposizione di un piano nazionale della cantieristica navale che preveda incentivi governativi e la previsione di commesse pubbliche per la produzione di navi passeggeri, mercantili e militari.

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