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MessaggeroVeneto - 20/7/2011

MERCOLEDÌ, 20 LUGLIO 2011

Pagina 14 - Pordenone
 
Moretton: se Bolzonello resta “civico” non sarà candidato alle regionali
 
l’intervista
 
Dopo l’ospedale in Comina anche sul nuovo carcere la giunta Tondo si prepara all’ennesimo fallimento ai danni dei cittadini della provincia di Pordenone
 


Il Pd ha le sue regole e Sergio Bolzonello se pensa a Trieste come approdo nel 2013 deve scordarsi la doppia appartenenza. Il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton, boccia le confusioni di ruoli e attacca nuovamente sulla sanità.

Alla fine del mese l’assestamento di bilancio approda in consiglio regionale: le assicurazioni sul nuovo ospedale non la convincono. Perché? «Le dichiarazioni di Kosic non ci rassicurano per niente e ancor di più non convince la norma di legge in procinto di essere varata dal Consiglio regionale, nella quale si prevede la copertura finanziaria per la costruzione del nuovo ospedale in Comina con una “fantomatica” vendita d’immobili non ben identificati. La realtà dei fatti è che i soldi a bilancio non ci sono e che i tempi per la vendita degli immobili saranno lunghissimi sempre che ci sia qualcuno interessato ad acquistarli della cui possibilità dubito fortemente, soprattutto in questi tempi. Purtroppo l’esito è che alla fine di tutta questa vicenda molto pasticciata e mal diretta da quando fu deciso di bloccare la costruzione del nuovo ospedale nell’attuale sito di via Montereale, privilegiando quella in Comina, sono trascorsi inutilmente tre anni. Tutto ciò ha reso la nostra provincia Cenerentola di tutta la Regione».

La giunta Tondo ha promesso 15 milioni per il nuovo carcere: è anche questa, a suo giudizio, una vicenda destinata a naufragare? «Il centrodestra sta facendo una figura “barbina”! Il carcere rimarrà una chimera. Nonostante lo strombazzante annuncio di Tondo dopo la firma del protocollo d’intesa col ministero della Giustizia fatto poco prima delle elezioni comunali, emerge un’altra clamorosa sconfitta».

Si discute molto dei costi della politica: che proposte si sente di promuovere per dimagrire strutture e spese? «Il gruppo Pd regionale ha presentato ancora nell’ottobre scorso tre proposte di legge organiche che prevedono la riduzione dei costi della politica attraverso la contrazione del numero dei consiglieri, dei rimborsi spese, dei vitalizi e del personale dei gruppi consiliari».

Nel Pd è aperta la questione degli esponenti delle civiche come Bolzonello ai quali è vietata la doppia appartenenza: se la manterrà, l’ex sindaco non potrà candidarsi in consiglio regionale? «Proprio così. Allo stato attuale la norma statutaria del Pd non consente la doppia appartenenza. Il nostro interesse è comunque quello di valorizzare le migliori intelligenze per ottenere il più ampio consenso elettorale possibile».

La accusano che alle ultime elezioni si è defilato dalla campagna elettorale, in particolare in città: è un segnale di malessere nei confronti delle scelte del Pd? Nel suo futuro, c’è ancora la candidatura in consiglio regionale? «Ho partecipato, senza smentita, alla campagna elettorale di Pordenone e di altri Comuni in cui si è votato; sono stato presente agli incontri pubblici e mi sono speso attivamente per far ottenere buoni risultati. Il mio futuro lo vedo sempre impegnato in politica, pur non volendo e non potendo ipotizzare i possibili eventi. Come sempre la mia disponibilità a servizio del partito è ampia».

Come giudica i primi giorni dell’amministrazione Pedrotti inclusa la formazione della nuova giunta? «Superate le difficoltà iniziali nella formazione della giunta, mi pare che il sindaco Pedrotti abbia avuto un buon esordio dimostrando prudenza e attenzione nella volontà di conoscere bene la situazione prima di agire. La mia collaborazione e disponibilità c’è». (s.p.)

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