Articoli
La giunta Tondo penalizza Pordenone anche nel turismo

Messaggero Veneto
Sabato 13 agosto 2011



La montagna pordenonese? Dimenticata. Le Dolomiti friulane? Sono solo Forni di sopra.
Almeno se ci si sofferma a scorrere il programma di Buy Fvg, programma di promozione turistica del Friuli Venezia Giulia.
A fare le pulci al programma targato Turismo Fvg ci pensa il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Gianfranco Moretton. «Pordenonese Cenerentola della Regione su tutto – apostrofa l’esponente del Pd – La nostra provincia è trascurata nel comparto della sanità, nella distribuzione delle risorse finanziarie e ora si scopre che lo è anche nel settore turistico. E ciò che lascia sconcertati è il fatto che essa non venga considerata neanche nei termini minimi di proporzionalità che le spetterebbero di diritto.
L’esempio più lampante si evince da una lettura del programma Buy», riservato ai rappresentanti dei principali tour operetor per far scoprire le bellezze del territorio. Nel pacchetto “Carnia e dolomiti friulane: in movimento tra tradizioni e sapori” (in programma dal 21 al 25 settembre, si toccano Tolmezzo, Arta Terme, Sauris, Forni di Sopra con chiusura a Trieste (non proprio città di montagna a meno che non si voglia ricomprendere il Carso, per altro non contemplato nel tour). Grado, Trieste, compaiono ripetutatmente, si affaccia Lignano mentre la montagna è appannaggio della provincia di Udine.
A Pordenone è riservata la giornata del 21 settembre mentre il pomeriggio del 22 – sempre nell’ambito di “Viaggiare nella storia” – tappa a Spilimbergo.
La finestra riservata al Friuli occidentale si chiude, nel programma golf, con una tappa ad Aviano. «Non ritengo che tutto ciò derivi da un errore degli uffici competenti – analizza Moretton –, ma da una precisa strategia dell’assessore regionale Federica Seganti.
Purtroppo tale fatto si ripete negli ultimi anni e a riprova di questo basta analizzare le cartine turistiche prodotte da Turismo Fvg, dalle quali si scopre sempre un grosso buco di informazioni sulla provincia di Pordenone, che sembrerebbe priva di piste ciclabili, prodotti tipici e tanto altro ancora.
È evidente che quanto sta accadendo alla destra Tagliamento sia dovuto alle scelte discriminatorie della giunta regionale di centro destra.
Ma non solo, infatti ci si sente in dovere di attribuire responsabilità anche ai consiglieri di maggioranza del pordenonese che assistono impunemente a questi fatti incresciosi senza far nulla». La posizione subalterna del turismo pordenonese «ormai si verifica anche in altri settori, come ha dimostrato l’assegnazione dei contributi fieristici in favore di Udine e Trieste ma che hanno di fatto escluso la fiera di Pordenone. La “tiratina di orecchi” che il presidente degli artigiani, Pascolo, ha auspicato deve essere però riservata solo ai consiglieri del centrodestra della nostra Provincia e non a quelli di opposizione, che invece sono sempre stati attenti alla tutela e valorizzazione del territorio.
Quindi, nel caso specifico, Pascolo potrebbe anche andare ben oltre la predetta minima punizione!».

Archivio articoli

2011

ottobre

agosto

luglio

giugno

maggio

cheap mlb jerseys cheap nfl jerseys cheap nfl jerseys wholesale discount tiffany outlet christian louboutin shoes outlet mbt shoes australia christian louboutin wholesale