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Tondo convoca d'urgenza capigruppo e parlamentari

Il Piccolo
Venerdì 19 agosto 2011



TRIESTE Renzo Tondo passa all’azione.
E, per le vie brevi, raccogliendo l’invito pressante del capogruppo del Pd Gianfranco Moretton, convoca un vertice urgente sulla manovra bis.
E sui suoi effetti sul Friuli Venezia Giulia: appuntamento lunedì a Udine, alle 11, dove il governatore chiama a raccolta i capigruppo e i parlamentari di maggioranza e opposizione.
Non è l’unica iniziativa agostana.
Anche Maurizio Franz, il presidente del consiglio, si conferma disponibile alle sollecitazioni del Pd avanzate, il giorno dopo Ferragosto, da Giorgio Baiutti che aveva richiesto una convocazione urgente dei capigruppo e un confronto allargato a commissioni e aula: «Sono al telefono per verificare le possibilità di un incontro.
I capigruppo potrebbero essere convocati in tempi non lunghi». Franz, auspicando «la massima responsabilità da parte di tutti», racconta di aver preso i primi contatti e di poter con buone probabilità organizzare un tavolo dei capigruppo, «anche alla presenza di Renzo Tondo». Moretton, intanto, esprime soddisfazione per la decisione di Tondo.
Ma non nasconde la preoccupazione: la posta in palio, di fronte ai pesantissimi tagli di spesa imposti al Fvg (308 milioni nel 2012, 462 nel 2013), «è di salvaguardare l’autonomia e la specialità prima che il Parlamento prenda decisioni che ci costringerebbero ad adeguarci a normative calate dall'alto».
Il rischio «è elevato», prosegue, «e rimanere inoperosi è un errore che Tondo non si può permettere. Se il governatore vuole dimostrare forza e peso politico nei confronti del governo nazionale, non perda l’occasione di mettere insieme tutte le forze politiche e istituzionali del territorio».
Da parte dell’opposizione, «c’è disponibilità a collaborare». Sulle conseguenze della manovra interviene anche il coordinatore regionale di Sinistra ecologia libertà Giulio Lauri: «Il taglio agli enti locali colpirà i soggetti più deboli sui fronti dei servizi pubblici.
E i Comuni dovranno aumentare le tasse». Lauri, guardando già alle regionali 2013, propone quindi, in primis a Pd e Idv, «di mettersi a disposizione da settembre per dare sostegno alla costruzione dell’opposizione sociale alla manovra».
Debora Serracchiani raccogliere l’invito: «L’emergenza rappresentata dalla manovra costituisce un buon banco di prova anche per l’opposizione in regione». Secondo il segretario del Pd «la coalizione che sfiderà il centrodestra potrà emergere e consolidarsi solo dalla condivisione di linee programmatiche concrete»

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