News
Campagne elettorali

David Cameron promosse, commettendo un imperdonabile errore politico che gli costò le dimissioni, il referendum sulla brexit. Pur partecipando alla campagna elettorale, lo fece con compostezza ed equilibrio, propri di un uomo di governo rispettoso del volere dei cittadini, tanto da sospendere addirittura ogni comizio dopo l’attentato che costò la vita alla parlamentare Jo Cox nota sostenitrice delle tesi del premier, tragedia che avrebbe potuto essere decisiva per la vittoria di Cameron ma che nobilmente non fu sfruttata per favorire il remain.

Tutti poi possono ricordare la compostezza del governo e delle forze politiche, nel referendum del 2006 su una similare proposta di riforma costituzionale, che poi si concluse con una bocciatura, senza drammi o richiami apocalittici, da parte del popolo italiano.

Questi due esempi segnano la differenza con la sguaiata ossessività della odierna campagna di propaganda per il sì condotta dal Presidente del consiglio e dai suoi ministri con l’appoggio dei poteri forti della confindustria e della finanza.

Tutto ciò dispiace perché compromette la serenità di un voto che spetta esclusivamente al popolo senza interferenze da parte di un governo in carica.

Intendiamoci: ognuno ha diritto - ed è un bene per l’informazione su un referendum tutt’altro che comprensibile - di sostenere la propria idea e di cercare di convincere a votare per il sì o il no a seconda di come la si pensa. Lo fanno i politici, i parlamentari, i giornali, gli opinionisti ed anche gli esperti, cioè i costituzionalisti.

Se lo fa il Presidente del consiglio in carica ed il Governo nel suo complesso, la cosa invece assume tutt’altro significato e lo spieghiamo.

Si obbietterà che il premier è anche Segretario nazionale del proprio partito e come tale leader politico, con ciò libero di fare propaganda per la sua parte politica. Su temi istituzionali, come è questa legge costituzionale, dovrebbe però far prevalere la responsabilità di Capo dell’esecutivo e lasciare quindi ad altri del PD il compito della propaganda per il sì.

Qui non si tratta di fare un referendum sul governo o sulla persona di Renzi, come egli stesso maldestramente aveva tentato di fare, salvo poi a ricredersi quando il vento dei trionfi alle elezioni europee gli si è girato contro alle amministrative, gonfiando le vele per il no. La questione è più seria ed importante perché con il referendum sulla Costituzione interveniamo sulle regole fondamentali del nostro Stato e della democrazia nel paese e non su un governo, come tale passeggero, e per il quale vale il controllo, la volontà e la fiducia datagli dal Parlamento e non un referendum, ci mancherebbe altro!

Dal buono o cattivo funzionamento dello stato - ed a questo problema si riferisce il titolo V su cui gli italiani sono chiamati a votare - dipende invece il futuro non del governo ma delle Istituzioni democratiche e con esso delle libertà enunciate nella prima parte della Carta, le quali non vengono direttamente in questione ma ne saranno certamente compromesse se lo stato si incepperà dopo il referendum.

Per questo e non per altri motivi è essenziale che i cittadini possano formare e poi esprimere liberamente il proprio assenso o dissenso alla riforma senza martellanti campagne pubbliche e governative avviate da mesi con la minacciosa previsione che in futuro non ci saranno altre occasioni, per cui è meglio prendere questa riforma anche se imperfetta. L’argomento è pure falso dal momento che modifiche alla costituzione, anche su temi rilevanti, ne sono state fatte praticamente ogni anno ed in tempi molto ristretti.

Sono questi argomenti volutamente distorti che preoccupano non tanto per il timore che vinca il sì ma che la disinformazione porti ad una vittoria del sì da parte di cittadini inconsapevoli o superficiali. Tuttavia il consiglio che si vorrebbe dare al governo è di non sottovalutare la potenza della volontà popolare e di considerare che questa prevale sempre sul Re, come insegna la fine dei sovrani francesi sulla ghigliottina, vera o metaforica che sia, ma la cui leva -insegna la storia - rimane sempre in mano al popolo sovrano che nella sua maggioranza non è fatto da stupidi.

E’ però anche vero che è la pubblicità a far buono il prodotto scadente, e non viceversa. E’ questa la carta che stà attualmente giocando il governo. Allora c’è da meravigliarsi che nessuno si sia ancora chiesto se, in tempi grami come quelli di adesso, questo dispiegamento di risorse pubbliche, al di là di quelle legittimamente spettanti al comitato che ha raccolto le firme per la consultazione e di quelle proprie dei partiti, sia legittimo o meno. Certo che un premier che si occupa praticamente e prevalentemente di fare campagna elettorale, un governo che fa dichiarazioni collettive ed individuali ogni giorno e che ha il debordante dominio sui mezzi di informazione a cominciare dalla rai a reti unificate, non fa un buon servizio alla democrazia e probabilmente anche al paese che ha anche altri problemi da risolvere come la crisi, il debito e le manovre populiste che aggravano il deficit che è altro debito per cercare consenso, anziché fare investimenti per l’economia...

Addì, 15 ottobre 2016

Archivio News

2019

2018

2017

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2016

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2015

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2014

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

LA CRISI CONTINUA ! Sperando che qualche onorevole risponda! Il gruppo svedese non può fare ciò che vuole! L'ELECTROLUX NON DEVE CHIUDERE! Terza corsia come nel gioco dell'oca! Subito la riforma per salvare la sanità! Politica industriale regionale inadeguata! E SE LA RIFORMA RENZI-BERLUSCONI NON PASSA AL SENATO? Ferriera a rischio chiusura Franceschini non s'ha da rottamare! Stop alla realizzazione della terza corsia! A ELECTROLUX NON SERVONO STERILI BARUFFE! Regione FVG: iniziate le svendite! Garantire futuro alle Latterie friulane! PER IL CORRIDOIO SEI SOLO INDECISIONE! IL NUOVO CORSO RENZIANO SCEGLIE IL PEGGIO DEL PEGGIO! Regione scarica barile! Quattro proposte per dare risposta alle aspettative degli italiani! UNA RIFORMA PASTICCIATA! Accelerare i tempi per dare continuità industriale alla Ferriera! Economia pordenonese in affanno! Zaia invece che parlare agisca ! Il non fare del Governo Letta! Rivedere il servizio idrico integrato! ZAIA DEMAGOGO SULLE AUTOSTRADE! Cittadella della salute: una presa in giro! LA DOPPIA FACCIA DELLA LEGA! La nuova legge elettorale non riconcilierà gli italiani con la politica! Terza corsia: speriamo non sia un girone dell'inferno Dantesco! Rischio deriva sanitaria! Autovie Venete e terza corsia: "esperta" se ci sei batti un colpo! REGIONE: programma e attività ancora da decifrare! Ha vinto il migliore? Una nuova legge elettorale per tornare subito al voto! BASTA CON NUOVE TASSE! A RISCHIO LO SVILUPPO DEL TERRITORIO! Paga sempre pantalone! Si faccia subito chiarezza!

2013

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

marzo

febbraio

gennaio

2012

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2011

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

cheap mlb jerseys cheap nfl jerseys cheap nfl jerseys wholesale discount tiffany outlet christian louboutin shoes outlet mbt shoes australia christian louboutin wholesale