Del Governo nazionale? No, perché non c’è nulla che in qualche modo già sapevamo ieri e l’altro ieri. Forse converrà parlare della recrudescenza del Covid-19? Nemmeno, perché la tendenza alla crescita, non solo era stata preventivamente immaginata, ma da qualche settimana è li a testimoniarlo, giorno dopo giorno.
L’unica cosa che oggi di fatto avviene, è l’apertura del processo nei riguardi dell’ex Ministro Matteo Salvini, processo che si apre nelle terre Siciliane.
Se escludiamo il Covid a Trump, tutte le prime pagine dei giornali parlano di questo. Noi non intendiamo tirarci indietro.
Prima osservazione: qualcuno ritiene che sia un processo politico. Lo è?
Secondo tema: è giusto che s’intreccino vicende politiche con vicende giudiziari? In uno Stato di diritto, le due sfere devono essere sempre, rigorosamente, distinte. Solo nei regimi totalitari si congiungono le due sfere.
Terzo tema: come fare per mantenere un ordine razionale nelle vicende di uno Stato democratico.
Cominciamo dal primo. Secondo me non è un processo politico. Perché le leggi devono essere rispettate da tutti i cittadini di un Paese. Dal Presidente della Repubblica all’ultimo diciottenne che per età, ha raggiunto le condizioni di autonoma responsabilità. Nel nostro ordinamento è comunque previsto un’immunità ai Parlamentari e ai Ministri, previa votazione alla Camera di appartenenza. Tutti sappiamo com’è andata quell’espressione di voto.
Passiamo al punto successivo. Capisco che ci sia libertà di parola, e guai se non fosse così. Non è detto però, che l’espressione a briglie sciolte, sia sempre sostanzialmente corretta. Alcune piazze tenderanno a far passare il processo a Salvini come un processo che riguardi la sfera politica, è pertanto bene sottolineare che questo non è vero. Con ciò intendo dire che nei tribunali, almeno in Italia, non si processano mai le idee politiche. Nemmeno in questo caso.
Ultima considerazione. Un politico, sempre in conformità alle sue idee, può nel corso della sua esercitazione governativa - per ragioni di eventi eccezionali - mettersi sopra la Legge. Ma ci sono tre casi in cui anche a un Presidente della Repubblica, a un Presidente del Consiglio dei Ministri e figuriamoci pertanto a un Ministro degli Interni, in cui non è consentito assolutamente, calpestare la legge. Uno di questi tre è il principio di libertà. Un Ministro, un Presidente della Repubblica, non può in alcun modo, precludere la libertà a nessuno nel proprio territorio nazionale. E questo il caso di specie. Di questo parleranno nel dibattimento giudiziario odierno.
Staremo a vedere.
Preciso che essendo io un garantista fino all’ultimo centesimo, non intendo in alcun modo, esprimere giudizi che non mi competono; né in un modo, né in un altro.
Aspetto il terzo grado di giudizio. Solo dopo mi è concesso, ed è giusto, che io critichi, ma accetto la sentenza.
Ottobre 03/2020