News
Sfidiamo Tondo sulla riforma sanitaria!

Poiché Tondo ha annunciato una riforma sanitaria che prevede la realizzazione di un’unica azienda territoriale, ci chiediamo quali siano i veri obiettivi che egli intende raggiungere.
La trasparenza è infatti una delle basi fondamentali per consentire, sia alla maggioranza che all’opposizione, di conoscere come si svilupperà la riforma in gestazione e quali saranno i risultati prodotti.
A fronte di questa considerazione, è necessario capire se l’operazione che ha in mente Tondo sia legata al possibile contributo per il risanamento del debito pubblico nazionale, che anche la nostra Regione dovrà concedere, oppure al miglioramento del livello di efficienza del nostro sistema, senza dimenticare già essere tra i migliori del Paese.

Nell’attesa di conoscere quale sia l’effettiva impronta politica che Tondo voglia dare al sistema socio sanitario regionale, siamo comunque chiamati a dare una valutazione su ciò che fin’ora è stato proposto, iniziando con il sottolineare la mancanza di considerazioni pragmatiche e operative, in assenza delle quali non possiamo che considerare il progetto come un ennesimo spot propagandistico!
Stupisce anche che la direzione del centrodestra non tenga in considerazione l’analisi scientifica che il centrosinistra regionale aveva commissionato pochi anni orsono, in cui emerge senza equivoci che l’azienda unica non produca benefici economici perché rappresenta solo il dieci per cento in termini di personale, che incide invece maggiormente nelle aziende ospedaliere.
Quindi, se il problema del recupero di risorse economiche non è legato all’azienda territoriale, c’è da chiedersi se Tondo stia valutando un ragionamento anche sulla rete ospedaliera, sulla cui questione, per ora, nessuno si è espresso!

Al Presidente chiediamo che sia fatta chiarezza se sugli ospedali intenda continuare sulla strada della legge regionale tredici, oppure se pensa di dar seguito anche nel resto della Regione, come dimostrano gli ultimi interventi effettuati nella provincia di Pordenone, con la sperimentazione degli ospedali riuniti e l’accorpamento degli ospedali di rete nell’azienda ospedaliera, sottraendoli all’azienda territoriale.

Come si può facilmente immaginare, i risultati che si prospettano non possono essere positivi, contrariamente da ciò che va propagandando l’Assessore a Salute, Integrazione socio sanitaria e Politiche sociali Vladimir Kosich.

Il consuntivo di quello che sta accadendo in Provincia di Pordenone è infatti sotto gli occhi di tutti: innanzitutto la diminuzione dell'attività degli ospedali, così come si legge dai dati del rendiconto dell'Assessore Kosic, è quantificabile con Pordenone -0,1%,  Spilimbergo - 5,6% e San Vito - 3,7%.

Ciò, unito al conseguente allungamento delle liste di attesa, ha comportato l’aumento della fuga dei pazienti fuori Provincia e fuori Regione, producendo un gravoso deficit di bilancio all'Ass6, e il derivante impoverimento dei servizi territoriali, e non, come sostenuto dal centrodestra, il suo potenziamento.
L’associazione “Ictus” ha recentemente denunciato come un numero sempre più consistente di pazienti preferisca infatti i servizi sanitari di altre Regioni, causa ad esempio l’attesa di un anno per le visite non urgenti in riabilitazione ambulatoriale, e altrettanto tempo per i test per i malati di Alzheimer per l’ottenimento dei farmaci.
Purtroppo le scelte derivanti dalla proposta di Tondo raddoppiano molti costi (lavanderia, manutenzione, ecc.) e allungano le procedure burocratiche; dilatano i tempi delle assunzioni, portando molti reparti al collasso, con sempre più numerose richieste di trasferimento.
Il blocco quasi totale degli investimenti edilizi e in tecnologie importanti, causato dall’incertezza della strada che si andrà ad intraprendere e dalla stretta successione di proclami e relative smentite, ha portato dopo soli quattro anni gli ospedali di San Vito, Spilimbergo e Pordenone ad avere i laboratori con sistemi informativi diversi, fonti di continue di disfunzioni, nonostante la Regione stessa avesse già espresso tre anni fa l’intenzione di cambiare sistema aggiornandolo a quello usato nelle altre Province.
Tutto ciò peggiorato dall'impossibilità di riorganizzare qualsiasi aspetto poiché la Regione e Kosic tengono fermi da sei mesi gli atti aziendali.

E’ chiaro quindi che, se l’impostazione che Tondo vuole dare alla riforma sanitaria rimanesse quella annunciata, porterebbe inevitabilmente alla morte per asfissia gli ospedali di rete e, nella provincia di Udine in particolare, ci sarebbero problematiche enormi che causerebbero prima di tutto un grande rischio per l’utenza.

Gli ospedali di rete ben funzionanti sono una delle caratteristiche che molte Regioni ci invidiano, e hanno insignito il FVG, al pari dell’Umbria, con il maggiore indice di efficienza in Italia.
Questo dice il rapporto nazionale che Kosic e Tondo hanno volutamente citato solo in parte.

Il risultato finale della riforma, che nelle dichiarazioni di Tondo dovrebbe rafforzare il territorio, di fatto toglie solo aziende territoriali, distretti e ambiti socio-assistenziali, privandolo anche di quei pezzi di ospedali di rete (es. RSA, riabilitazione) che ad ora garantiscono una migliore continuità delle cure.

Per Tondo i distretti sono meri poliambulatori, mentre in realtà essi rappresentano l’insieme dei servizi attuali strettamente integrati con comunità ed enti locali, vicini al cittadino.

Il problema politico di Tondo è quindi quello di decidere se procedere alla riforma anche della rete ospedaliera, oppure limitarsi ad un annuncio privo di concretezza come quello dell’azienda unica.

La posizione del gruppo consigliare PD era e rimane quella di ridurre le attuali aziende territoriali a tre, nella convinzione che sia il modo migliore per potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio, consentire equilibrio nel rapporto tra ospedali e territorio, e mantenere gli ospedali di rete nell’ambito della competenza dell’azienda territoriale.

Avvisiamo Tondo che se procederà con la sua proposta, estendendola a tutto il territorio regionale, inevitabilmente si creeranno problemi di continuità assistenziali, come quelli che si sono già manifestati nella sperimentatrice Provincia di Pordenone.


Trieste, 31 Ottobre 2011

Archivio News

2019

2018

2017

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2016

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2015

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2014

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

LA CRISI CONTINUA ! Sperando che qualche onorevole risponda! Il gruppo svedese non può fare ciò che vuole! L'ELECTROLUX NON DEVE CHIUDERE! Terza corsia come nel gioco dell'oca! Subito la riforma per salvare la sanità! Politica industriale regionale inadeguata! E SE LA RIFORMA RENZI-BERLUSCONI NON PASSA AL SENATO? Ferriera a rischio chiusura Franceschini non s'ha da rottamare! Stop alla realizzazione della terza corsia! A ELECTROLUX NON SERVONO STERILI BARUFFE! Regione FVG: iniziate le svendite! Garantire futuro alle Latterie friulane! PER IL CORRIDOIO SEI SOLO INDECISIONE! IL NUOVO CORSO RENZIANO SCEGLIE IL PEGGIO DEL PEGGIO! Regione scarica barile! Quattro proposte per dare risposta alle aspettative degli italiani! UNA RIFORMA PASTICCIATA! Accelerare i tempi per dare continuità industriale alla Ferriera! Economia pordenonese in affanno! Zaia invece che parlare agisca ! Il non fare del Governo Letta! Rivedere il servizio idrico integrato! ZAIA DEMAGOGO SULLE AUTOSTRADE! Cittadella della salute: una presa in giro! LA DOPPIA FACCIA DELLA LEGA! La nuova legge elettorale non riconcilierà gli italiani con la politica! Terza corsia: speriamo non sia un girone dell'inferno Dantesco! Rischio deriva sanitaria! Autovie Venete e terza corsia: "esperta" se ci sei batti un colpo! REGIONE: programma e attività ancora da decifrare! Ha vinto il migliore? Una nuova legge elettorale per tornare subito al voto! BASTA CON NUOVE TASSE! A RISCHIO LO SVILUPPO DEL TERRITORIO! Paga sempre pantalone! Si faccia subito chiarezza!

2013

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

marzo

febbraio

gennaio

2012

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio

2011

dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

cheap mlb jerseys cheap nfl jerseys cheap nfl jerseys wholesale discount tiffany outlet christian louboutin shoes outlet mbt shoes australia christian louboutin wholesale